Triduo – Gennaio Magasa

Il “Triduo” in onore del SS.Sacramento e in suffragio dei morti ha decorrenza da dopo il 1744 e ricorre la prima Domenica (e antecedenti Venerdi e Sabato) dopo il 17 Gennaio festa di Sanìt’Antonio Abate patrono del paese. L’erezione della Confraternita dei SS.Sacramento (organizzatrice del triduo) fu approvata dalla curia vescovile di Trento il 29 dictriduoteloembre 1837 mentre era ancora curato di Magasa il ricordato don Matteo Gottardi. Il Triduo che in passato veniva celebrato la Domenica, Lunedi e Martedi successivi a S. Antantonio Abate è stato modificato dopo le grandi migrazioni che hanno interessato tutta la Valvestino a partire soprattutto dagli anni ’60 per dar la possibilità a tutti i paesani triduo santissimo sacramento emigrati, ma particolarmente legati alle festività del triduo,  di parteciparvi.

Oggi, oltre a tutti i “magasini”, partecipano ai 3 giorni di funzioni molti fedeli di parrocchie lontane e vicine sia per partecipare alla devozione paesana ma anche attratti dalle suggestive funzioni serali con l’accensione di piu di 200 candele (2014).

 

 

 

Altre notizie sulla chiesa di S.Antonio di Magasa:

Si festeggia il Santo Patrono il 17 gennaio; la veneratissima Madonna delle Grazie è il 2 luglio e, dal 1950, ricorre la Madonna Pellegrina nell’ultima domenica di novembre.

L’altare maggiore ha una pregevole pala raffigurante l’incoronazione della Vergine con San Giovanni Battista, Sant’Antonio abate e San Lorenzo (rispettivamente patroni di Magasa e di Cadnia) è opera del pittore bresciano Francesco Savanni che la eseguì nel 1763 per incarico dell’abate magasino Giovanni Maria Zeni.

Altra pala presenta la Madonna del Rosario e, sempre su commissione del predetto abate nel 1800, fu realizzata da Bartolomeo Zeni, pittore veronese (di Bardolino). Una terza pala di ignoto autore è dedicata a San Valentino prete e alle anime del Purgatorio e dovrebbe essere del secolo XVII. Ma la tela più importante, seppur piccola, è quella della Madonna della Grazia o delle Grazie: fu donata alla comunità di Magasa dal Conte Carlo Ferdinando di Lodrone nel 1714. Ha un alto campanile eretto nel 1768, sotto l’orologio la scritta latina “Unam time horam’. Artistico, antico ed unico ora della Valle è il pavimento della chiesa: è di arnmonitico rosso e giallo delle cave di “Marmer” del monte Denervo. Con questa specie di marmo si pavimentarono il santuario di Montecastello, le chiese di Piovere, di Muslone, di Sasso.